Articolo di: mer, nov 19th, 2014

Smartbox: quando finanziamo l’evasione fiscale!

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bodego antic

Nel corso degli anni la tendenza a regalare cofanetti personalizzati (ad esempio un week-end in una SPA, una notte per due in un agriturismo, eccetera) in occasione di festività, compleanni e ricorrenze è aumenta vertiginosamente. L’azienda leader da anni in questo settore è la Smartbox, tant’è che ormai diciamo sempre ‘gli abbiamo regalato una smartbox’, anche se di aziende diverse dalla prima. Un po’ quello che succede con gli smartphone, ad esempio. Questa posizione leader, tuttavia, è giunta fin sotto al naso della Guardia di Finanza, che ha deciso di controllare i conti della società, e da quello che ha scoperto non c’è da dormire sonni tranquilli.

Le Fiamme Gialle hanno infatti scoperto che l’azienda opera in Italia ma non paga le tasse allo stato italiano, per uno totale di almeno 120 milioni di euro, arrotondati per difetto. Almeno, proprio perchè questa cifra è in pratica quella minima: non sono stati infatti ritrovate tutte le fatture emesse e quindi non è stato possibile risalire all’esatta evasione fiscale operata dalla società.

Il trucco che hanno utilizzato questi ‘furboni’? Operare in Italia, traendo utili dalla vendita diretta di cofanetti, ma avere sede in Irlanda, e quindi pagare i tributi là dove le tasse sono decisamente più basse. Tutto questo non sarebbe in realtà di per se un illecito, se l’azienda italiana (Smartbox&Co srl) operasse nei fatti esattamente come scritto sulla carta, ovvero in maniera totalmente dipendente dalla casa madre irlandese (Smartbox Experience Ltd). Tutto quello che in realtà fanno in Italia (discutere e firmare contratti con i fornitori, intrattenere corrispondenza, rispondere alle mail dei clienti, e molte altre cose), per essere a norma di legge dovrebbe essere svolto dalla società irlandese.

In realtà, le cose stanno in maniera diametralmente opposta. Sono stati infatti ritrovati durante una perquisizione a sorpresa corrispondenze via mail, timbri dell’azienda madre e molte altre cose che hanno fatto capire alla Guardia di Finanza di avere davanti un tipico caso di ‘stabile organizzazione occulta’.

E giusto, quindi, pretendere che gli organi di polizia nazionale facciano il loro dovere e portino alla luce tutte le irregolarità della società, facendole poi pagare fino all’ultimo centesimo. Troppe volte onesti cittadini italiani vengono tartassati per pochi spiccioli quando giganti del settore riescono ad evadere le tasse. Non dimentichiamoci che questo comportamento di evasione fiscale non fa altro che costringere i politici, governo dopo governo, ad aumentare le tasse (sempre sui più deboli e su chi le paga), perchè ‘mancano i soldi’.

Non lasciamoci mettere i piedi in testa, uniamoci per gridare ad una sola voce le ingustizie che ci calpestano! Io ho già firmato su Activism, e tu?

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