Articolo di: ven, lug 22nd, 2011

Ciuccio si, ciuccio no: quando aiutare il bambino a toglierlo?

Il mondo del bebè scandito dal ciuccio

I cambiamenti si sa, sono un trauma, a maggior ragione per i bambini che non ne comprendono ancora le ragioni e seguono solo l’istinto. Cerchiamo di capire come far accettare ai bimbi l’abbandono del ciuccio e quando è necessario impegnarsi affinché passi anche questa fase. La raccomandazione che gli specialisti rivolgono ai genitori è quella di togliere il ciuccio verso i tre anni. Perché è proprio quella l’età in cui i bambini cominciano a sentirsi più sicuri e ad avere maggiore dimestichezza con le loro abilità! Il ciuccio per loro è una sorta di rassicurazione costante, rappresenta, infatti, quella consuetudine che scandisce i loro ritmi e i loro bisogni durante la giornata. Un modo per abituare i bambini a stare senza ciuccio è approfittare del cambio d’abitudini, cosa che normalmente accade quando si va in vacanza. In una nuova casa, ad esempio, con nuovi orari e nuovi ambienti. In effetti si potrebbe trovare la scusa di averlo dimenticato in città e dare al bimbo un gioco nuovo per attirare efficacemente la sua attenzione e focalizzarlo su un altro giocattolo o oggetto.

Come aiutare il bimbo a lasciare l’amato ciuccio?

Per gestire il distacco dal ciuccio e soprattutto per portare con mano il bimbo in questa nuova fase della sua infanzia dobbiamo ponderare tutti i nostri atteggiamento con la massima attenzione. Prima di tutto dobbiamo cominciare con gradualità e gratificarlo con qualche complimento quando non lo porta. Porgli in dono un altro oggetto come premio alla sua resistenza e soprattutto per spostare la sua attenzione verso un nuovo oggetto è ottima soluzione. Quando si riesce a staccare il ciuccio di giorno, inoltre, sappiate che potete farlo anche di notte. Sarà un ulteriore passo in avanti. Costanti attenzioni e gratificazioni da parte di tutta la famiglia lo aiuteranno ad avere maggiore sicurezza in sé e quindi a diminuire gradualmente la necessità di sicurezza data da un oggetto esterno.

Cosa evitare per non traumatizzare il bimbo all’abbandono del ciuccio

Evitate caldamente di nascondere il ciuccio al bambino senza un’adeguata spiegazione e senza preparalo. Il rapido e veemente cambiamento potrebbe innervosirlo e renderlo sofferente. Non prendetelo assolutamente in giro sul suo bisogno inconscio del ciuccio. Le vostre battutine seppur apparentemente innocenti, saranno sgradevoli e gli provocheranno imbarazzo, insicurezza e ansia. Tutte sensazioni negative che non è il caso che il bimbo avverta. Non toglietegli il ciuccio in occasioni speciali, come ad esempio, la nascita di un altro bebè. Questo provocherà in lui ulteriore disagio. Non modificate il vostro atteggiamento in corso d’opera. Il bambino percepirebbe che le vostre decisioni non sono perentorie e si sentirebbe libero di risponderne con leggerezza. La fermezza è la strada giusta per aiutare nostro figlio a togliere il ciuccio e a fare, quindi, un altro passa in avanti nella sua crescita.

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