Articolo di: gio, set 1st, 2011

Soli o non soli; questo è il problema?

La paura di restare soli dopo una rottura

A tutte noi è capitato di vivere relazioni sentimentali difficili da gestire. In alcuni casi queste liaison si trasformano in vere e proprie trappole emotive da cui è quasi impossibile venirne fuori o uscire illese. Da un lato l’amore, l’euforia e la passione che cala, dall’altro la certezza di essere amati, protetti e la paura di restare soli. In questi casi la soluzione migliore sarebbe prendersi del tempo per chiarire, per guardarsi dentro e comprendere se siamo ancora innamorati del nostro compagno oppure siamo semplicemente abituati ad una quieta e rassicurante routine. Sarebbe l’ideale certo, ma non sempre è possibile. Sarà sicuramente capitato a tutte di chiedere una pausa di riflessione rivelatasi assolutamente inutile per l’ostilità e l’ansia che il partner ci infondeva nel mentre.

Come affrontare questa nuova vita da soli

Tra le prime cause di questo empasse emotivo vi è sicuramente la paura di restare da soli. La malsana ed irrazionale idea che una volta presa la fatidica decisione di troncare una relazione ormai sterile si resti in completa solitudine per un tempo infinito . Emarginati ed infelici senza una spalla a cui appoggiarsi nei momenti difficili. Quando ci si lascia, infatti, si affronta la vita in completa autonomia. Con la ritrovata libertà da gestire, amici non sempre disponibili, cambiamenti sostanziali delle proprie abitudini. Affrontare tutto ciò diviene ancora più difficile per gli appartenenti al gruppo del “Noi” ovvero coloro che sono abituati a vivere tutto a due, quelli che annullano la propria individualità in virtù di continue esperienze di coppia. Per loro diviene addirittura insormontabile la paura di diventare single.

Impiegare questo nuovo tempo da soli per migliorare sè stessi e conoscersi meglio

Tutte queste fobie, è bene chiarirlo sono totalmente irrazionali. La vita è completamente imprevedibile è nulla, assolutamente nulla può giustificare l’idea che non si incontrerà qualcun altro con cui instaurare una relazione più soddisfacente. La solitudine spaventa, è vero, ed è dura da affrontare, soprattutto all’inizio ed in particolare per chi non l’ha mai sperimentata prima. Ma diviene naturale e necessaria per conoscere appieno le potenzialità del proprio carattere. In effetti, un momento di riflessione con se stessi è importante. Dedicarsi all’arricchimento di sè, alla cura di sè ci fortifica, ci aiuta ad offrire la parte migliore e più sincera di noi al futuro partner. Al bando dunque, pregiudizi sull’essere single e al bando le paure. Possiamo adattarci a qualsiasi situazione e altrettanto fattibile è il miglioramento di se. Inoltre, e questo l’abbiamo già preannunciato parlando del dolore da rottura, pensare a sè stessi aiuta ad essere più attraenti agli occhi delle persone che ci sono accanto.

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