Articolo di: ven, lug 6th, 2012

Chirurgia refrattiva: di cosa si tratta

La ChirurgiaRefrattivarappresenta una nuova tecnica chirurgica che viene utilizzata in campo oculistico al fine di correggere i disturbi visivi dei pazienti. Tale tecnica interviene infatti sulla cornea e blocca la focalizzazione delle immagini sulla retina mediante l’impiego del laser, il quale rappresenta un valido strumento per la correzione dei disturbi visivi intervenendo in modo semplice, veloce e con la quasi totale assenza di controindicazioni.

La Chirurgia Refrattiva consente di eliminare definitivamente problemi quali l’astigmatismo, la miopia, la presbiopia, l’ipermetropia, oltre ad essere utilizzata nel caso di comparsa di problematiche quali la cataratta o il melanoma.

L’intervento di Chirurgia Refrattiva comprende l’impiego di numerose tecniche, le quali variano sulla base del disturbo visivo del soggetto e dell’entità e ampiezza dell’area da trattare: le principali sonola PRKela Lasik, le quali permettono di intervenire direttamente sulla cornea, sollevare il tessuto e la lamella  per procedere all’utilizzo del Laser per la correzione del disturbo.

La Chirurgia Refrattiva permette l’eliminazione del problema visivo in modo semplice e veloce: l’intervento ha infatti una durata di circa mezz’ora, viene eseguito ambulatorialmente e in regime di anestesia locale, senza apportare la necessità di un ricovero post-operatorio.

I disagi e i rischi connessi all’operazione di Chirurgia Refrattiva sono presenti in percentuali bassissime: l’insorgenza delle infezioni nel caso in cui si seguano le indicazioni del medico infatti sono rare, così come la presenza di cicatrici corneali a livello dell’area trattata con l’operazione.

Al fine di poter ammirare i risultati definitivi dell’intervento di Chirurgia Refrattiva è necessario attendere qualche tempo, così da dare all’occhio la possibilità di rigenerare i suoi tessuti e alla cornea di andare nella corretta posizione.

L’intervento di Chirurgia Refrattiva prevede tempi di guarigione variabili a seconda dell’ampiezza e localizzazione dell’area trattata, oltre alle tecniche chirurgiche impiegate al fine di correggere al disturbo visivo del paziente.

In alcuni casi vi è la possibilità che l’intervento di Chirurgia Refrattiva non dia l’esito sperato legato a miglioramenti visivi: in tal caso è possibile re-intervenire, a distanza però di alcune settimane e solo nel caso in cui il medico concordasse sull’esecuzione di un’ulteriore operazione a livello dell’area, valutando la specifica situazione.

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