Articolo di: ven, lug 22nd, 2011

Motivazioni psicologiche in Chirurgia Estetica

Chirurgia estetica; una soluzione al nostro benessere?

Ogni donna vorrebbe essere al top della forma, mostrando un aspetto giovane, fresco e soprattutto naturale. Ma si sa, non sempre questo trinomio è possibile considerati diversi fattori come lo stress, età, corredo genetico ed in particolar modo, stili di vita. Troppo spesso dunque, per facilitare la natura e modificare i nostri “difetti”, ci rivolgiamo alla chirurgia estetica nella speranza di ottenere l’agognato cambiamento. Ma subire delle operazioni, entrare a far parte del mondo della chirurgia estetica, modificare il corpo che abbiamo sempre conosciuto quali conseguenze comporta per la nostra mente? La percezioni di come gli altri ci paragonano agli standard estetici è molto alta in noi. E, al di là delle nostre ammissioni, sappiamo che l’altrui giudizio è una cosa che rende fortemente dipendenti e comunque, influenza molti aspetti della nostra vita, dall’ambito sociale, alla sfera più personale. In alcuni casi, quindi, non è difficile prendere la decisione di ricorrere alla chirurgia estetica per stare meglio con noi stessi e con gli altri. Ma oltre a ridefinire il nostro aspetto fisico attuando un cambiamento irreversibile, totale e soprattutto così evidente, dobbiamo tener presente che questo può avere ripercussioni non indifferenti sulla nostra psiche. La bellezza del corpo e la nostra conseguente gratificazione contano, ma altrettanto importante è il benessere della nostra mente.

Quali motivazioni ci spingono a rivolgerci alla chirurgia estetica?

Prima d’approcciare a qualsiasi ambito di chirurgia estetica cerchiamo di individuare nel dettaglio le motivazioni psicologiche che ci spingono a questa decisione. Tra i primi sentimenti negativi che ci portano a scegliere la chirurgia estetica c’è il senso di inadeguatezza che proviamo in ambito sociale, che può avvertirsi a lavoro, tra gli amici, a scuola o in qualsiasi altro contesto che ci induce a relazionarci con persone non del tutto familiari. Di solito questo disturbo ha radici molto profonde. Spesso scaturisce da problemi familiari, a volte di tipo economico e molto spesso è la differenza di status sociale che ci induce a pensare che siamo inferiori a coloro che appartengono ad un’altra classe sociale. Magari perché non abbiamo in apparenza gli stessi vestiti oppure, ancor più importante, non abbiamo le loro stesse opportunità. Macroscopiche sono poi le differenza che notiamo con raffronti fisici. Reputiamo più belli e quindi più accettati in società coloro che vestono meglio o che appaiono più magri.

L’importanza del confronto con gli specialisti

Importante è anche la nostra reazione a possibili deformità fisiche. Ecco perché, per questo e per gli altri disagi psicologici citati è sempre importante valutare la motivazione che ci induce a fare ritocchi di chirurgia estetica. Anche perché bisogna avere ben chiaro che il rapporto aspettative-risultato, non sempre è rispettato. La chirurgia estetica, seppur migliorata e munita delle più importanti tecnologie mediche, non potrà mai in alcun modo riprodurre in modo perfetto, l’immagine che il paziente avrà del cambiamento. La raccomandazione è quella di rivolgersi sempre a centri specialistici riconosciuti dagli ordini di categoria. Informativi presso ospedali, asl, o centri di medicina per evitare qualsiasi struttura abusiva o impropria in ambito sanitario. Ricordatevi che un ottimo specialista in chirurgia estetica vi sottoporrà sempre ad un colloquio accurato per appurare le vostre motivazioni al cambiamento e per verificare se il vostro organismo ha i requisiti necessari per intraprendere questo delicatissimo intervento medico. La sanità del profilo psico-emozionale è indispensabile in chirurgia estetica.

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